
BEIRUT - Due auto-bomba sono esplose oggi contro altrettanti edifici della sicurezza a Damasco, provocando la morte di 30 persone e il ferimento di altre 55, per lo più civili, come riferiscono la televisione di stato siriana e l’emittente libanese Al Manar. ”Gli attacchi terroristici hanno provocato diverse vittime, sia civili – la maggior parte – che militari”, ha detto la tv di stato siriana. Al Manar – di proprietà di Hezbollah, il movimento sciita libanese alleato regionale della Siria – ha parlato di 30 morti e 55 feriti sulla base di informazioni fornite dai propri corrispondenti sul posto.
Secondo la tv di stato siriana, dalle prime indagini emerge che dietro gli attentati ci sarebbe al Qaeda. Un testimone dell’Osservatorio siriano per i diritti umani ha detto di avere sentito un’intensa sparatoria dopo le esplosioni.
Gli attacchi si verificano il giorno dopo l’arrivo a Damasco dei primi osservatori di una missione della Lega Araba che avrà il compito di controllare che la Siria si attenga al piano di pace, studiato per mettere fine a mesi di scontri sanguinosi. Le forze di sicurezza siriane hanno messo in atto una dura repressione negli ultimi nove mesi nei confronti delle proteste anti-governative. (Reuters)