Cyberdissidenti di due collettivi di hacker stanno combattendo una guerra in rete. Hacktivists dei movimenti Anonymous e Telecomix, in modi diversi, fronteggiano l’esercito del Syrian Elecrtonic Army. Un collettivo filo governativo di Assad che ha rivendicato centinaia di cyber-attacchi, dalla semplice interruzione del servizio DDoS (distributed denial-of-service) a vere e proprie intrusioni nelle homepage (defacement), che viene sostituita online da messaggi di solidarietà al governo di Damasco. Un esercito virtuale per reprimere le rivoluzioni in Internet. Continua a leggere